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  Presentazione  
  Situato ai piedi del Monte Lema offre diverse possibilità di escursioni su sentieri ben segnalati.
Il sito dell’Ufficio Turistico di Caslano (058 220 65 01) vi informerà su tutte le opportunità a voi offerte.
La regione è pure molto amata dagli appassionati di Mountain Bike per le diverse possibilità di percorsi a loro proposti.
Da Pazz si possono organizzare trasferte con piccolo bus per visitare il Malcantone, la vicina regione del Luinese, del lago Maggiore e del Ceresio.

La struttura permette di organizzare attività ludiche e sociali.
Il portico esterno è ben strutturato e durante la stagione estiva viene sfruttato per grigliate e feste private.
L'Ente Turistico Malcantonese, Caslano mette a disposizione gratuitamente le caldaie per polenta o risotti a società o enti che ne necessitano.
Si prevedono delle riattazioni per accogliere sempre meglio i numerosi ospiti. Il campeggio permette delle vacanze a diretto contatto con la natura.

A Novaggio vi sono un negozio di alimentari e un panettiere, ben felici di servirvi:
  • Alimentari Frulli Antonio, tel. 091 606 13 17
  • Panetteria Sciolli Marc, tel. 091 606 34 58
 
  Escursioni  
  Alcune tra le tante possibilità.
  • Ad Astano vi è un laghetto con la possibilità di bagnarsi durante la stagione estiva, a Curio vi è il Museo del Malcantone,
    a Caslano il Museo della pesca e del cioccolato, a Sessa la piscina del Centro Ai Grappoli.
  • La vetta del Monte Lema è raggiungibile con una comoda funivia che parte da Miglieglia,
    (raggiungibile da Pazz a piedi su un comodo sentiero in 30 minuti).
  • Da Miglieglia, Mte. Lema vi é un'escursione di ca. 4 ore che porta sulla parte italiana e più precisamente all'Alpone
    (agriturismo le Gemelle 0039 338-6389076/1027852), si prosegue poi verso Predeccolo - Cima Pianca - Alpe di Pazz.
  • A piedi la traversata Tamaro/Lema, di risonanza internazionale, durante la stagione estiva viene organizzato un trasporto con auto postali
    tra la stazione di partenza, Miglieglia e quella di arrivo Rivera e viceversa.
  • Visita guidata sul sentiero didattico Cielo e terra (a cura del Patriziato di Novaggio)
Gli ospiti che arrivano a Pazz, amano ripetere l’esperienza l’anno seguente e a volte è difficile trovare libero il periodo desiderato (calendario); per questo motivo vi informiamo che in Ticino la Federazione Terreni Scaut ha altre case di vacanza:
 
  Piccola storia dell'alpe di Pazz  
  All'inizio degli anni sessanta gli esploratori che volevano campeggiare cominciavano a trovare difficoltà nel reperire i terreni adatti, per cui il Segretariato della Federazione esploratori svizzeri cominciò a preoccuparsi dell'aaquisto di terreni in proprio, un po' ovunque nella Svizzera, per metterli a disposizione delle diverse sezioni.

Vennero così acquistati alcuni terreni nel Vallese e nei Grigioni, sia dalla Fondazione delle case scaut, sia da associazioni create ad hoc. Se ne desiderava uno anche nel Ticino e venne incaricato delle ricerche l'allora vicepresidente , il compianto ed indimenticabile prof. Camillo Bariffi. Camillo, come suo solito, prese l'impegno molto sul serio e cominciò a visitare terreni un po' ovunque, finché sua moglie lesse un'insersione su un quotidiano ticinese e scoprì l'Alpedi Pazz, poco distante da Novaggio, verso Miglieglia.

Era un terreno a terrazze digradanti vignate, con molti alberi da frutta e non, e l'usufrutto di una sorgente d'acqua di proprietà del Patriziato di Novaggio. Era bellissimo e lo é tutt'ora! Ma il prezzo sembrò alquanto alto, forse, al di fuoi delle possibilità della Federazione. Fu incarica una speciale commissione di recarsi sul posto, guidata dall'allora segretario centrale Manfred Von Wattenwyl. Di essa facevano parte rappresentanti del Comitato centrale e delle due associazioni cantonali.

Il terreno piacque, l'acquisto deciso dopo laboriose trattative, anche perché il proprietario aveva incaricato un intermadiario di trattare al suo posto, il rogito fu firmato nello studio dell'avv. dr. Ferruccio Pelli, ex-scaut della sez. AGET di Lugano.

Manfred Von Wattenwyl inizio la raccolta dei fondi necessari interessando quanti più enti, privati e pubblici gli fu possibile, e la vendita di quote di partecipazione alle sezioni scaut di tutta la Svizzera. L'operazione - come tutte quelle che Manfred aveva iniziato - gli riusci perfettamente ed il terreno fu completamente pagato.

Con l'aiuto dei fondi dello Sport-Toto che il Lodevole Consiglio di Stato, da noi tutti tanto sollecitato, ci elargì, e pure con l'aiuto di un prestito a basso interesse venne trasformata la cascina preesistente nell'accogliente casetta che vi si trova ora e che comprende una cucina, un locale riunione, unn magazzino e due dormitori tipo capanna alpina, più doccia e WC.

Da allora passarono 22 anni e l'alpe era divenuto meta di campeggi scaut ticinesi, svizzeri, italiani, francesi, germaici, inglesi e olandesi. L'occupazione é andata sempre più incrementandosi, così si decise di procedere alla costruzione di un locale refettorio per ca. 50/60 persone all'interno, con una capiente cucina, per far fronte alle sempre più pressanti richieste.

Breve descrizione dei lavori: "A lato delll'attuale costruzione (utilizzata essenzialmente per dormitori) sul terreno scaut, verrà ampliato l'esistente porticato, costruito un nuovo refettorio con una sala di 50 mq e una nuova cucina. All'interno gli ospiti potranno trovare ampio spazio per le varie attività e riscaldarsi attorno ad un camino tipicamente ticinese e potranno utilizzare le nuove attrezzature della cucina per la preparazione dei pasti. La chiara struttura della nuova costruzione e l'aspetto rustico dell'insieme si inseriranno facilmente in questa splendida zona di pace".

"Terra Ticinese n. 3, giugno 1984"

Nel 2012 si é provveduto a ampliare le docce e i servizi al primo piano dell'alloggio principale, attuando anche modifiche permettendo accesso a persone disabili.